Archivi categoria: storie

Ecografia e… Bon Ton

Grazia, nel Padovano, ha una tiroide malmessa, come le disse un ecografista nel primo step verso la diagnosi finale di Tiroide di Hashimoto. Dopo due anni e mezzo si trova a fare la sua terza “eco capo e collo”, così come la chiamano gli addetti ai lavori: Continua a leggere

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Strategie di attesa

E’ una grigia e fredda mattina di novembre nel Basso Polesine, le strade del paese sono ancora deserte e poche auto cominciano ad interrompere il silenzio che le pervade. Solo in una stradina laterale si nota qualche presenza: presso il cancello chiuso di una villetta ci sono due uomini silenziosi, immobili, sembrano quasi ignorarsi. Una targa d’ottone sul cancello indica che all’interno c’è uno studio medico. Continua a leggere

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In viaggio

Metropolitana di Milano, diversi posti liberi per sedersi, ma i tre passeggeri carichi di bagagli non ci pensano neanche. Si capisce che non sanno se sia il caso di accomodarsi, dato che non hanno presente a che altezza sia la loro fermata,  se devono scendere presto o se, invece, la meta è ancora distante. Chiedono aiuto a una giovane, seduta  – lei sì -, intenta a leggere un best seller. Seguo la conversazione e capisco subito che il loro viaggio non è certo di piacere.
Sono a Milano per via del cancro che ha colpito uno dei tre, Continua a leggere

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Stress

Questa storia non precisa il luogo e l’identità dei protagonisti per volere della persona che la racconta.

Zio can!“: un paziente, ancora senza numero, s’affaccia dentro alla sala d’attesa, dove stiamo ammassati a sudare quasi come porci nel letamaio, data la puzza di malattia, che in realtà forse non c’è, ma che di sicuro c’immaginiamo tutti. Le pale del ventilatore a soffitto, poi, creano correnti d’aria del tutto inutili (ma uno straccio di condizionatore no?!?).
Il paziente senza numero si avvicina al dispenser arancione, uguale identico a quello del casaro qua fuori, pieno zeppo anche lui di clienti – passando ci ho buttato l’occhio -, ma solo oggi, che è venerdì mattina, giorno di mercato.
Il paziente senza numero strappa il talloncino di carta azzurrina e, dunque, si trasforma in paziente numero diciannove. Continua a leggere

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Quando lo “scontrino parlante” lascia…senza parole

Domenica notte a Padova, Daniele si avvicina allo sportello notturno di una delle farmacie di turno della città. Per lui è la più comoda perché conosce la zona e non vuole perder tempo, visto che ha passato quasi tutto il giorno in Pronto Soccorso per assistere la moglie che il giorno precedente ha avuto un incidente stradale. C’è un’altra persona prima ed attende il suo turno. Quando tocca a lui, porge attraverso lo sportello la prescrizione di un farmaco per la moglie, fatta in Pronto Soccorso. Continua a leggere

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