Un empatico gastroenterologo.

Nessun fatto eccezionale, in questo post. Si tratta solo di un avvenimento di ordinaria amministrazione, come si suol dire, di quelli che accadono quotidianamente e a molti di noi quando vestiamo i panni del paziente, spesso con le difese al minimo e l’ottimismo a mille. Si tratta di considerazioni ancora a caldo attorno ad emozioni comuni. Però ha una certa importanza raccontarne, per me. Perché mentre scrivo c’è chi mi guarda dalla foto qui accanto al computer e mi riporta a momenti di molti anni fa, ricordandomi come noi tutti, cari e sanitari congiuranti, salvammo dal suo rifiuto il modello di cura disponibile,  neutralizzando la sua capacità decisionale – ed io non pensavo ad ogni volta che avevo e avrei vestito i suoi panni, come ieri, in ospedale di Sabato pomeriggio per una visita specialistica. Raccontare come ci si sente dentro certi meccanismi in momenti di particolare debolezza psicologica e sociale può servire ad armarci – e la metafora di guerra non è qui un caso – contro ciò che ci rende deboli. Continua a leggere

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“Anche noialtri, che stiamo vicini a chi sta male, non siamo più noi stessi”.

Ospedalizzazione in un ex-ordinario caso di ricovero improvviso: punti di vista.

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Oscar è qui senza una vera programmazione, come invece s’aspettava, cioè senza una preparazione adeguata, insomma per una chiamata improvvisa, ricevuta il giorno prima del ricovero, dato che s’era creata una fortunosa disponibilità di posto. Non che si dovesse preparare chissà come…

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Le valutazioni in sanità: la qualità ha i numeri?

 

Negli ultimi decenni, nel campo dell’informazione ha assunto un ruolo di primissimo piano l’uso di Internet che, grazie alla diffusione di miliardi di contenuti di ogni tipo, influenza e condiziona sempre più le scelte. Non fa eccezione l’informazione di tipo sanitario o comunque che abbia a che fare con il benessere del corpo e della mente. Continua a leggere

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Esternazioni (disimpegnate) sul cancro e il morire

Era la quarta volta che veniva a casa. Ed era la quarta volta che io mi sforzavo di trovare parole (alla fine escono fuori sempre robe inutili, ma soprattutto ridicole). Eppure per una persona che ha il cancro dovrei oramai averne abbondanti in dispensa, di parole giuste.

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Credere, obbedire, combattere.

Fabrizio Pulvirenti, medico volontario per Emergency guarito dal virus di Ebola, appena rientrato in Italia dichiarò di non sentirsi un eroe ma un “ soldato ferito nella lotta contro un nemico spietato”. Continua a leggere

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La diversità può continuare…

recensione del volume LE NUVOLE DI PICASSO, di Alberta Basaglia (Feltrinelli, 2014, pp. 96). A cura di Chiara Tosolini.

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Tessitori di voce

Lettori ad alta voce nei luoghi di cura.

Nelle nostra ricerca di storie, esperienze e testimonianze legate al mondo della cura ci siamo imbattuti qualche tempo fa in un’esperienza davvero interessante, che fa riferimento proprio a quel mondo ampio e multiforme che intendiamo quando parliamo di “care”. Si chiama “Tessitori di voce” ed è nata per merito di Carlo Presotto, eclettico direttore artistico della compagnia teatrale “La piccionaia” e con la collaborazione della Fondazione Zoè di Vicenza. Continua a leggere

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Lo sconto

La sanità non è fatta solo di visite, esami, diagnosi, ricoveri, terapie, medicine, ecc, ma anche di soldi. In quella privata molto spesso in “nero“. Di questo malcostume, anzi di questa illegalità, ci siamo già occupati in un post di qualche tempo fa ed oggi ci ritorniamo grazie al racconto di una cliente di uno studio specialistico in provincia di Treviso.  Continua a leggere

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Un pomeriggio alla Casa Breda

Raccogliere e riportare su questo blog racconti di piccoli momenti vissuti, così come le vostre riflessioni, più ancora che riuscire a presentarvi dei punti di vista su alcune tra le questioni più dibattute sui temi della malattia e della cura, della sanità e della medicina, è ciò che più ci rende convinti del fatto che C&P stia facendo un lavoro importante.
Ringraziamo perciò A.T. per il suo contributo il quale, con parole sobrie e fino in fondo sostenibili per chi legge, ci apre una piccola finestra sul mondo di una malattia terribile, la SLA,  Sclerosi Laterale Amiotrofica.
Con lo sguardo esterno e libero di chi ha, per la prima volta, un incontro ravvicinato con una tale realtà, A.T. ci ricorda l’importanza di diffidare di quell’impressione, assurda e tuttavia diffusa, che sia la malattia in sé a negare storia e identità di chi ne è affetto e il senso della sua piena partecipazione al mondo sociale. Continua a leggere

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Cronaca di una legge che ci difende dal dolore

recensione del libro omonimo di Marco Filippini e Manuela M. Campanelli

( il Sole 24 Ore, 2011, pagg. 152, scaricabile on-linehttp://www.boorp.com/libri_gratis_pdf/libri_gratis_pdf/libri_gratis_scientifici/Cronaca_di_una_legge_che_ci_difende_dal_dolore.pdf) Continua a leggere

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Pronto Soccorso padovani: ambienti e accoglienza. Primi aspetti emersi dall’inchiesta di C&P.

Andare nei Pronto Soccorso e prendere nota di come gli utenti vengono accolti, informati ed indirizzati in questo servizio che è percepito come essenziale e indispensabile, è il tentativo di C&P di dare risposte all’interrogativo sul perché di una certa insoddisfazione, una sorta di amaro in bocca, che talvolta si prova uscendone. Ci si chiede: cos’è che poteva andar meglio? Cosa non ha funzionato? Nei mesi scorsi, abbiamo cercato di capirlo con il nostro Alessandro, che ha visitato i Pronto Soccorso degli ospedali di Camposampiero, S.Antonio di Padova, Cittadella e Monselice  provando a  trarne qualche conclusione. Continua a leggere

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Il venditore di medicine

recensione del film di Antonio Morabito (Cinecittà Luce, Italia, 2013)

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Com’è fatto e come sta il nostro sistema sanitario?

recensione del volume LA SANITÀ IN ITALIA di Federico Toth (il Mulino, Bologna, 2014; pp. 168).

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Slow Medicine. Perché una medicina sobria, rispettosa e giusta è possibile

 di
Giorgio Bert, Andrea Gardini e Silvana Quadrino. Continua a leggere

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Avventure e analisi genetiche

Proponiamo ai lettori di C&P il racconto, dai toni quasi kafkiani, del vagare di una giovane donna alla ricerca dei risultati di esami diagnostici nella labirintica burocrazia sanitaria di un ospedale veneto. Continua a leggere

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Il Pronto Soccorso dell’ospedale di Monselice

Con la tappa di Monselice, si conclude il viaggio di Alessandro tra i Pronto Soccorso padovani. Si è trattato di un giro di osservazioni estemporanee all’interno di questi particolari reparti di alcune importanti strutture ospedaliere come quelle di Camposampiero, Padova e Cittadella. Il prossimo appuntamento sarà dedicato a evidenziare gli aspetti rilevanti emersi da questa comparazione. Continua a leggere

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Oh, boy!

Vi raccomandiamo un libro in cui si snodano, tra le altre, questioni molto care a C&P: malattia, diversità, affetti, dolore… Adatto a tutti e in particolare a ragazzi, giovani, adulti che si occupano di giovani.

 Oh, boy!  di  Marie-Aude Murail

Giunti 2009/2011, pp. 185 – Ed. originale: Oh boy! (L’ecole de loisir, 2000)

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