Francesca Cola

Ritorna la presenza femminile tra i nostri testimonial: un’artista la cui carriera è ricca di riconoscimenti nazionali e internazionali regala ai lettori di C&P una bella  finestra su uno dei suoi lavori più recenti.

L’arte che mettiamo in gioco questa volta è la danza.
Francesca ha lasciato che fossimo noi a scegliere il genere di contributo da ospitare. A declinazioni più squisitamente concettuali del suo lavoro  –  comunque sempre legato alla performance, all’intervento nel mondo – abbiamo preferito un aspetto più esplicitamente testimone della capacità che l’arte ha di costruire “cassette degli attrezzi” buone per ognuno di noi. Insomma abbiamo approfittato della disponibilità  dell’artista per linkarvi ad una dimensione che ci affascina molto perché va al di là di un’espressione già data, di un oggetto creato, di uno stato di cose trasformato. Va al di là anche dell’arte che fa se stessa, per abitare, invece, il momento del continuo costruire una nuova storia d’incontri, dove lasciarsi andare allo scoprire e al conoscere diventa la via fondamentale per essere nel mondo.
Incentrato sulla relazione corpo-emozione-movimento e ricompreso nell’ambito concettuale della globalità dei linguaggi, il contributo concerne un lavoro di durata quadriennale condotto assieme a cento bambini di una scuola elementare in provincia di Torino.
Noi abbiamo conosciuto Francesca grazie alla sua partecipazione a Schiume Festival di Venezia (Forte Marghera), dove sarà presente  l’11 luglio, con la performance WE USED TO BE LOVERS, e dal 12 al 14 con il seminario “Corpo, spazio e paesaggio sonoro – workshop di performance site-specific”. Incontratela anche voi!  Qui tutte le info per partecipare.

Profilo:
francesca
Francesca Cola, Danzatrice, Performer e Danza Movimento Terapeuta,  laureata in Storia del Teatro di Ricerca con una tesi di ricerca sulla percezione dello spettatore, si forma nell’ambito delle arti performative con i Teatri anni Novanta. Collabora stabilmente con il teatro del Lemming dal 2002 al 2005 e con il Laboratorio Operativo Sistemi Sensibili (Luigi Coppola) dal 2005 al 2008. Approfondisce gli studi con Nicola Hümpel (director, Berlin), Michele Abbondanza (dancer and choreographer, Milano), Caden Manson and Jemma Nelson from Big Art Group (directors and videoperformers, New York) Donata D’urso (dancer and choreographer, Paris), Virgilio Sieni (dancer and choreographer, Florence), Frey Faust (dancer and choreographer), Benjamin Verdonk (Performer, Anversa). Segue il percorso “Piccola scuola nomade” con Leonardo Delogu-Teatro Valdoca. Nel 2008 è cofondatrice dell’Associazione Fiorile delle Arti e delle Culture che opera nell’ambito della formazione delle arti performative e dell’organizzazione culturale a livello Nazionale ed Europeo.
Vincitrice nel 2008 di una borsa di studio per una residenza internazionale di giovani artisti presso Inteatro Polverigi, inizia a produrre lavori personali che ottengono risultati a livello Nazionale e Internazionale (Magmart Videoart Festival, MarteLive, Corrispondenze 2011, BitFilm Festival di Amburgo patrocinato da MTV, Quadriennale di Arti Performative di Praga, Teatro Valle Occupato di Roma).
Nel 2010 fonda il gruppo VOLVON.  Nel 2012 è co-fondatrice dello Spazio torinese per le arti contemporanee “Superbudda”.
I suoi lavori spaziano dalla ricerca di una nuova semiotica espressiva attraverso l’utilizzo integrato del linguaggio corporeo-gestuale e l’utilizzo del mezzo elettronico per l’elaborazione di mappe sonore, con un occhio sempre attento alla percezione dello spettatore e al vissuto esperienziale della performance.
Qui i collegamenti ad alcuni suoi riferimenti web: 
 www.facebook.com/pages/VOLVON/136840159749359?ref=hl,  www.superbudda.com .

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